Sistemi Lotto: parliamo di Indice di Uscita

Ciao a tutti da Lottosistemi.it

oggi ho voglia di approfondire l’argomento del titolo, ossia l’Indice di Uscita.

Partiamo dall’inizio: cos’è l’indice di uscita?

L’indice di uscita è un coefficiente matematico risultante dalla formula matematica:

La formula non fa altro che considerare due valori noti, ossia il ritardo attuale di un numero e dividerlo per il ciclo teorico di ogni numero. Il ciclo teorico, parlando di lotto è 18.

Prima di proseguire… ciclo teorico, cos’è?

Indice di uscita

Ottima domanda e, mi hai fermato nel momento più opportuno, ossia prima che io proseguissi troppo con la spiegazione.

Per ciclo teorico (o ritardo naturale) si intende il numero di estrazioni entro le quali è prevista statisticamente l’uscita di una determinata combinazione. Nel caso del singolo numero (l’estratto), il ciclo teorico è 18. Questo perchè noi abbiamo 90 numeri nell’urna e ne sorteggiamo 5 ad ogni estrazione.

Provo a spiegartelo in modo dettagliato e spero più semplice:

ipotizza che, ad ogni estrazione, estratti i 5 numeri questi non vengano più rimessi nell’urna. Proseguendo in questo modo, dopo 18 estrazioni non ci sarebbero più numeri da estrarre: infatti 18 x 5 = 90. Questo significa quindi che, ogni 18 estrazioni dovremmo rimettere i numeri nell’urna per poter ricominciare con le estrazioni.

Per cui il ciclo teorico è dato dal numero massimo di eventi necessari entro il quale un singolo evento deve accadere.

Ora il ciclo teorico è chiaro…ma l’indice di uscita no!

Si hai ragione, l’indice di uscita non è chiaro ma ci stiamo arrivando!

Riprendiamo quindi la nostra formula matematica presentata all’inizio di questo articolo:

e facciamo quindi un bell’esempio pratico.

Oggi 26/01/2021, sulla ruota di Napoli abbiamo l’ultra centenario 37, assente da 142 estrazioni. Utilizzeremo lui come esempio:

Il nostro indice di uscita quindi è uguale al risultato di 137 / 18 = 7,61.

Un indice di uscita inferiore a 1 indica che il ritardo della combinazione esaminata è inferiore al ciclo teorico, mentre maggiore di 1 indica il ritardo rispetto al ciclo teorico (maggiore è il risultato, maggiore è il ritardo). Il nostro 7,61 è 6,61 volte più alto del ciclo teorico quindi, in un ritardo enorme.

Diciamo che ora è chiaro…ma come lo utilizzo?

L’indice di uscita, così come ho iniziato questo articolo, altro non è che un coefficiente matematico.

Questo coefficiente è difficilmente più alto di 10: un indice di uscita maggiore di 10 lo si ha con un ritardo maggiore di 180 estrazioni.

L’indice di uscita è spesso utilizzato per rendere più veloci le analisi sui ritardi. Analizzare numeri che vanno da 1 a 10 è sicuramente molto più veloce dell’analizzare numeri che variano da 10 a oltre 100 ma non solo, infatti è molto più immediato capire di quanto il ritardo sia maggiore rispetto al ciclo teorico.

Pensate ai nostri numeri d’esempio:

Ritardo attuale Ciclo Teorico
137 18
Ritardo attuale Ciclo Teorico
7,61 1

Sarai d’accordo con me che con l’indice di uscita è molto più immediato capire che il ritardo di un numero è maggiore di oltre 6 volte rispetto al ciclo teorico piuttosto che utilizzare 137 e 18.

Tolti i vari software, un semplicissimo file excel con le formule preimpostate potrebbe tornarti utile a questo scopo.

Seguimi su Facebook perchè a breve renderò disponibile per il download un file excel utile per questo tipo di analisi.

Alla prossima!

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