Sistemi Lotto: meglio le frequenze o i ritardi?

Ciao a tutti da Lottosistemi.it

meglio le frequenze o i ritardi per vincere al lotto?

Domanda che spesso ci si pone quando, guardando la tabella delle frequenze e dei ritardi non si sa su quale delle due fermare lo sguardo.

Definiamo i perimetri di analisi: cos’è la frequenza?

Frequenza

Nella statistica pura, possiamo distinguere tra due tipi diversi di frequenze:

  • Frequenza assoluta: corrisponde al numero d volte in cui un evento si verifica, indipendentemente dal numero di prove totali effettuate
  • Frequenza relativa: determinata dal rapporto tra frequenza assoluta ed il totale delle prove fatte; la frequenza relativa si misura mediante un coefficiente compreso tra 0 e 1 o anche anche in percentuale

Definiti i due tipi di frequenza possiamo dire che la tabella dei TOP 15 Frequenti corrisponda alla frequenza assoluta. Le volte in cui i numeri sono stati estratti sono indipendenti dal numero di estrazioni. Quindi quando parliamo semplicemente di frequenza stiamo parlando di frequenza assoluta.

Quando invece abbiamo bisogno di un indice di frequenza, ossia come nel caso dell’indice di uscita dobbiamo per forza lavorare con la frequenza relativa.

La formula per il calcolo della frequenza relativa è estremamente semplice:

Facciamo un esempio ipotizzando che il numero 1 su Bari sia uscito 400 volte considerate le (ad oggi) 6330 estrazioni del lotto dal 1939.

La frequenza relativa del numero 1 sarà:

E quindi:

Considerando che il coefficiente va da 0 a 1, potrebbe sembrare un valore molto basso ma, visto in percentuale ossia 6,32%, risulta essere un valore medio alto.

Definiamo i perimetri di analisi: cos’è il ritardo?

Ritardo

Se per spiegare correttamente la frequenza ci ho impiegato un po’… per il ritardo sto iniziando a sudare freddo!

Facciamo coì, io ti elenco qui sotto i vari tipi di ritardo con il link ad una spiegazione molto rapida con la promessa che ognuno di essi verrà poi spiegato bene in appositi articoli.

Qui i ritardi:

Noi però ci soffermeremo sul ritardo attuale o ritardo cronologico.

Il ritardo attuale (o ritardo cronologico) è il ritardo accumulato da un numero, un ambo, un terno, ecc… a partire dall’ultima volta in cui è stato estratto. E’ quindi uguale al numero di estrazioni trascorse dall’ultima volta in cui quel dato numero è stato estratto fino all’estrazione in cui verrà nuovamente estratto.

Sono quindi due valori statistici agli opposti

Esatto…o quasi. Mentre il ritardo misura una valore attuale e che si azzera al verificarsi dell’evento, la frequenza continua a crescere ad ogni estrazione.

L’unico valore di ritardo che non si azzera mai è il ritardo storico che indica il maggior ritardo accumulato da un numero o da una combinazione numerica.

Ma dopo questo “spiegone”… rispondi alla domanda del titolo?

Si, hai ragione…mi sono dilungato un po’ ma, ci sono argomenti che mi appassionano e che mi piace davvero analizzare.

Tornando a noi: come ho anche scritto in questo articolo “Sistemi Lotto: le frequenze minime ottime per le previsioni” sono dell’idea che il ritardo sia statisticamente un dato migliore su cui sviluppare le nostre previsioni.

Un numero che statisticamente è uscito più volte rispetto ad altri, sempre statisticamente, ad un certo punto dovrà stabilizzare la sua frequenza di uscita a quella di tutti gli altri numeri. Questo significa che la sua frequenza di estrazione dovrà diminuire.

Un numero che invece statisticamente è stato estratto meno volte degli altri, sempre statisticamente, ad un certo punto dovrà aumentare la sua frequenza di estrazione per equilibrare la sua frequenza con quella degli altri numeri.

Anche in questo caso, sono la legge dei grandi numeri e la legge del terzo che regolano il principio qui sopra esposto ma, dulcis in fundo c’è sempre l’elemento aleatorio che di fatto può rendere tutti i nostri sforzi vani.

Alla prossima!

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