La smorfia napoletana: il numero 7 – ’O vas (Il vaso)

7. Il vaso

Nella smorfia napoletana, ’O vas, il vaso, e abbinato al numero 7.

E’ indiscutibile che il numero 7 sia uno dei numeri più unito ed interconnesso a molte culture e molti popoli. Nel corso dei secoli infatti sono state proposte numerose speculazioni su significato di questo numero che sembra essere presente in quasi tutte le discipline, dalla religione alla filosofia, dalla mitologia alla storia.

Non a caso il numero 7 è spesso visto come il numero della creazione, in quanto nella Bibbia si dice che Dio abbia dato vita al creato in 7 giorni.

Pensate a quanti sette esistono nelle nostre giornate: 7 giorni della settimana, i 7 sacramenti, la completezza nel buddhismo è rappresentata dal numero 7, esistono i 7 chakra, i 7 re di Roma, le 7 meraviglie del mondo, i 7 mari… potremmo continuare ancora.

Ci sono riscontri con il numero sette in molte religioni e anche nella Bibbia ci sono molti richiami a questo numero: 7 sono i peccati capitali e sono sette anche i sacramenti e sette sono i Sigilli dell’Apocalisse.

Si pensi anche all’arcobaleno…ha 7 colori.

Naturalmente ci sono anche altre situazioni in cui il 7 e protagonista: rompere uno specchio porta 7 anni di sventura, il gatto ha 7 vite (altre votle pare ne abbia 9…), le note musicali.

I giocatori del lotto dovranno porre in gioco il numero 7 quando si sogna ’O vas, il nostro vaso di Creta. Attenzione però perchè i particolari sono molto importanti, infatti bisognerebbe riuscire a ricordarsi se il vaso sognato era pieno oppure vuoto, integro o danneggiato, pesante o leggero.

Il numero 7 si dovrebbe mettere in gioco anche quando si sognano attività, situazioni, gruppi in cui vi sono sette persone (squadre sportive per esempio), oppure se si dovesse sognare il 7 bello delle carte della scopa.

Diceva Ippocrate di Cos (460 a.C. – 370 a.C.): “Il sette, per le sue virtù celate, mantiene nell’essere tutte le cose; esso è dispensatore di vita, di movimento ed è determinante nell’influenzare gli esseri celesti”.

Condividi su:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *