La smorfia napoletana: il numero 28 – ’E zizze (il seno)

28. Il seno

La smorfia napoletana associa al seno, in napoletano ‘e zizze, il numero 28.

Inutile dire che da sempre la vista dei seni intriga e affascina l’uomo.

Se i sogni sono pervasi dalla presenza di seni, soprattutto in un uomo, il richiamo sessuale, materno e ancestrale è sicuro; mentre se il sogno popolato di seni lo fa una donna, la cosa può significare che forse non accetta il proprio corpo o la propria femminilità, la maternità, o addirittura l’allattamento.

I seni sono la parte del corpo che più di tutte legano una madre ed un figlio dal primo attimo di vita fino allo svezzamento. Nutrimento, contatto e calore materno, intimità, queste le prime cose che vengono in mente quando si vede una madre allattare suo figlio.

Nel centro di Napoli, affascinante e caratteristica, si erge la la Fontana di Spina Corone o “Fontana delle Zizze”: questa opera è costituita dal soggetto principale, la sirena (icona mitologica di Napoli), la quale è in procinto di spegnere le fiamme del vulcano Vesuvio (non più integro) con l’acqua che le sgorga dai seni.

Possiamo giocare il numero 28 non solo quando si sognano o vedono seni, ma anche quando: si sogna una stella, oppure si va in una merceria o si legge un vocabolario.

Altri significati per mettere in gioco il numero 28: quando si vede qualcosa bollire, sognare una donna malata, oppure quando si sogna un uomo con i pidocchioso; il 28 si gioca anche quando si sogna un, ampolla, una civetta, un contatore, un fagiano, un cammello, delle castagne o cinghiali.

Una curiosità sul numero 28: Un calendario è uguale ogni 28 anni quindi, per esempio, l’anno 1933 è identico al 1961 così come il 1989 è uguale al 2017.

Condividi su:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *