La smorfia napoletana: il numero 27 – ’O càntaro (Il pitale)

27. Il pitale

Il numero 27, nella smorfia napoletana è associato la pitale, o in napoletano ’O càntaro…il vaso da notte.

Come sappiamo la smorfia arriva da una tradizione povera, spesso contadina e, quando iniziò a svilupparsi, le associazioni ad i numeri vennero date alle cose importanti in quel tempo: provate a pensare quando i servizi igienici erano posizionati fuori dalle abitazioni…un pitale era qualcosa di superbo.
Oggi invece è più una necessità in caso di malattie o per chi fa fatica nella deambulazione, oltre che il primo traguardo dei bimbi che tolgono per la prima volta il pannolino.

Il fatto che questo oggetto non sia più di uso comune potrebbe far pensare che sia raro o inusuale sognare un vaso da notte, invece pare che ancora oggi siano in molti a sognarlo. La tradizione ci dice che questo sogno sia di buon auspicio: significa che qualcosa di bello potrebbe arrivare nella vita di chi lo sogna, da un traguardo in amore, al successo nel mondo professionale alla vita di tutti i giorni.

Sognare di utilizzare il pitale potrebbe significare che inconsciamente o meno vi sia la necessità di liberarsi da qualcosa che ci infastidisce.
Sognare invece di farla fuori dal pitale viene spesso interpretato come la necessità di contestare una situazione dove ci sentiamo vittime.
In entrambi i casi la necessità di volerci liberare da un cruccio o di volerci ribellare ad una situazione hanno carattere di impellenza, di bisogno cui dare soddisfazione nel minor tempo possibile.

La smorfia napoletana associa altri significati al numero 27, come per esempio sognare di mangiare un pezzo di pollo oppure vedere o acquistare una tartaruga. Altre azioni abbinabili al numero 27 sono: pestare, puntellare, tranciare, l’ufficio, il cuscino, il cappello di lana, la carne, adattarsi, declamare, offendere, il certificato, il convoglio.

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