La smorfia napoletana: il numero 13 – Sant’Antonio (Sant’Antonio da Padova)

13. Sant'Antonio

Il numero 13, spesso visto come un numero portatore di sventure e sfortuna, nella smorfia napoletana è abbinato a Sant’Antonio.

Il numero 13 ha visto la sua fama di numero della sfortuna rimanere immutata nel tempo e, nel corso dei secoli, è stato dato addirittura un nome a tale paura: la triscaidecafobia.

Questo nome indica specificatamente la paura irragionevole del numero 13, paura nata dalla cultura popolare e dalla superstizione.

Questa infondata paura del numero 13 ha radici antichissime che a tratti derivano dalla religione e a tratti dalla mitologia. Nella mitologia vichinga, il fratello di Thor, ossia il Dio Loki, il quale era descritto come un Dio traditore, bugiardo e malvagio, era il tredicesimo Dio del pantheon norreno. Nella Bibbia invece, un riferimento al 13 nei Vangeli riguarda l’Ultima Cena, dove i commensali erano 13 (i dodici apostoli e Gesù).

Ci sono anche situazioni di eccesso superstizioso: a tavola non si può essere in tredici, in albergo mai prendere la stanza numero 13 (ammesso che ci sia!), o partire con una comitiva di 13 persone.

Mentre in generale il numero 13 è foriero di sventure ed addirittura oggetto di una fobia, nella smorfia napoletana tale numero è associato a Sant’Antonio e, più precisamente, sant’Antonio da Padova.

L’associazione del numero 13 a questo santo è perchè Sant’Antonio nasce proprio il giorno 13 e, da quel giorno, ebbe inizio il suo percorso nel mondo come maestro della dottrina cattolica. Antonio di Padova, noto in Portogallo come Antonio da Lisbona, entrato nei frati minori scelse il nome di Antonio e così fu chiamato in vita senza precisare il luogo di provenienza. E’ stato un religioso e presbitero portoghese appartenente all’Ordine francescano, proclamato santo da papa Gregorio IX nel 1232 e dichiarato dottore della Chiesa nel 1946. E’ ricordato come Santo dotato di grande umiltà, ma anche di grande sapienza e cultura.

Nonostante il 13 sia associato a questo santo, tale numero è anche abbinato sommossa di Lucifero.

In numerologia il 13 viene ricondotto all’alchimista, simbolo di cambiamento, trasformazione ed evoluzione.

Il numero 13 quindi ha una personalità estremamente sfaccettata pertanto spesso si hanno dei dubbi sulla giocabilità del numero.

Iniziamo col dire che se dovessimo sognare Sant’Antonio…inutile dirlo, giocheremo immediatamente il numero 13.

Vi sono però anche altre situazioni in cui il 13 andrebbe posto in gioco: quando si sogna un astuccio pieno di aghi, oppure una bottiglia di acqua minerale, o anche un bambino vestito, una gallinella, o un pettine d’avorio.
Ugualmente abbinabili al numero 13 sono anche delle azioni comuni come impanare cibi in cucina, dimenticare un’offesa ricevuta, mentire, cadere dal letto o sognare che cadono denti e montare un asino.

Condividi su:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *