Termini e glossario del gioco del Lotto: Fibonacci

Fibonacci, visse fin da piccolo nei paesi arabi e viaggiò moltissimo in Siria, Egitto, Grecia ed altri paesi del Medio-Oriente.
Italiano di nascita, fu affidato dal padre a dei maestri di Algeri da cui apprese i principi dell’algebra e del calcolo matematico.
La serie (o i numeri) di Fibonacci nacquero per dare risposta ad un quesito:


Quante coppie di conigli si ottengono in un anno (salvo i casi di morte) supponendo che ogni coppia dia alla luce un’altra coppia ogni mese e che le coppie più giovani siano in grado di riprodursi già al secondo mese di vita?


La risposta fu che alla fine del primo mese si ha la prima coppia ed una coppia da questa generata; alla fine del secondo mese si aggiunge una terza coppia, ma vi sono due coppie in più, perché anche la seconda coppia ha cominciato a generare, portando il conto a 5 coppie, e così via. Il ragionamento si rappresenta quindi con la progressione qui sotto:

1 2 3 5 8 13 21 34 55 89 144 233

In sintesi, ogni nuovo numero è dato dalla somma dei due numeri precedenti. Questa serie è appunto nota oggi con il nome “numeri di Fibonacci“.
Questa serie presenta alcune proprietà: una di queste è quella per il quale un qualsiasi numero della serie elevato alla seconda è uguale al prodotto tra il numero che lo precedere e il numero che lo segue (aggiungendo o sottraendo 1 dal prodotto).

144 elevato alla 2 = 20736
89 * 233 = 20737 (-1) = 20736

Fu grazie a Fibonacci che l’Occidente conobbe lo zero ed i numeri come li conosciamo oggi:

«Le nove cifre degli indiani sono queste: 9 8 7 6 5 4 3 2 1
Con tali nove figure, e con il simbolo 0, che gli arabi chiamano zefiro, qualsiasi numero può essere scritto, come sarà dimostrato più avanti.»

Estratto dal suo Libro: Liber Abbaci

Condividi su:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *